Dia Sotto le Stelle 2015

Le immagini dell'edizione 2015

Dia Sotto le Stelle 2015

Le mostre ufficiali 2015

FRANCO FONTANA

Franco Fontana, classe 1933. Comincia a fotografare 1961 come amatore. Nel 1968 viene allestita la sua prima mostra e da quell’anno di grandi rivoluzioni sociali inizia un cambiamento radicale nel suo percorso professionale e personale.

Le sue foto sono esposte nei musei e nelle collezioni di tutto il mondo.

Da sempre tiene corsi e workshop di fotografia, per insegnare e per imparare, perché oltre ad insegnare fotografia, Fontana è un Maestro di vita.
La poliedricità di Fontana si esprime nel paesaggio, con i suoi indimenticabili colori, perché il colore ed il pensiero trasferiscono sensibilità, fino al nudo e persino nelle pubblicità.
La sua terra, l’Emilia, ha sicuramente influenzato il suo lavoro ed il suo essere: “Io sono emiliano, l’Emilia è simpatia, nonché depositaria di storie importanti. La mia immagine racchiude sempre valori positivi”.

QUELLI DI FRANCO FONTANA

Franco Fontana ha tenuto workshop al Guggenheim Museum di New York, all’Institute of Technology di Tokio, all’Académie Royale des Beaux Arts di Bruxelles, all’Univeristà di Toronto, di Roma, Parigi e in molte altre città.
Le lezioni ed i workshop di Fontana non sono solamente dei corsi di fotografia, ma degli insegnamenti di vita.
Non si può fingere in fotografia e nemmeno cercare di essere ciò che non si è, non ci si può limitare ad illustrare, occorre esprimere. Lavorare con Fontana significa guardarsi dentro, abbandonare regole, condizioni, aprirsi al nuovo, e prima o poi la luce entra tra le fessure, e poi tutta insieme, ed è colore, emozione, creatività.

“Quelli di Franco Fontana” rappresentano un movimento nuovo, un’ondata di energia nel panorama della fotografia, hanno seguito i corsi del Maestro, alcuni di loro compiendo i primi passi, altri affermandosi, ma di sicuro tutti prendono coscienza di se stessi.

MARCO URSO

Marco è un “Wildlife and Travel photographer”, ovvero dedica i propri scatti a soggetti di reportage di viaggio e di natura.
La luce in ripresa e la composizione come narrazione di una storia sono i cardini della sua fotografia, alla quale applica solo una minima postproduzione.
Le sue foto sono state utilizzate per libri di natura e viaggi in tutto il mondo e sono state pubblicate da riviste come National Geographic, Nature Images, Nature Best, Outdoor Photographer, Asferico, Natura e Oasis, Go Nordic.
Ha visitato e viaggiato in settantaquattro paesi.
Nel 2014 è entrato a far parte della Squadra Nazionale Italiana di Fotografia Naturalistica che ha poi vinto la medaglia d’oro ai campionati mondiali.
E’ un Oasis Photographer e un X Photographer Fujifilm.

ANIME DAL MONDO

La mostra raccoglie fotografie di reportage realizzate in Oriente ed in Africa negli ultimi due anni.
Due sono gli aspetti che uniscono gli scatti: la particolare gestione della luce che si avvale spesso della tecnica del chiaroscuro per aggiungere profondità ed atmosfera ed il tentativo di cogliere nei ritratti espressioni del quotidiano.
L’effetto che si ottiene è quello di immagini che comunicano molto del soggetto ripreso, quasi a volerne cogliere l’anima.
Ogni fotografia ha pertanto una sua storia di immediata e facile lettura ed il visitatore è preso per mano, in un viaggio che si snoda tra le genti e la vita quotidiana dei due continenti.

RAOUL IACOMETTI

Raoul Iacometti, nato a Milano nel 1961, svolge l’attività di fotografo free-lance alternando la ricerca personale al lavoro commerciale nei più diversi settori, tra i quali reportage, ritratto, food e paesaggio.
Le sue fotografie sono pubblicate su riviste e libri, sono utilizzate per calendari e CD di musicisti italiani e stranieri.
Per il suo lavoro utilizza sia sistemi analogici (Leica, Polaroid, medio formato) che digitali con attrezzature Canon Eos e iPhone.
Ha ricevuto molti riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali.
Sue fotografie fanno parte di importanti collezioni private.

GREEN ATTITUDE

Nei gesti e nelle posture controllate di una ballerina siamo abituati a leggere l’armonia del corpo e la straordinaria capacità di trasfigurare lo sforzo fisico fino a farlo diventare bellezza.
Ammirati da tutto ciò, ci concentriamo sulle tensioni del corpo senza immaginare che i suoi movimenti possano inscriversi in un più ampio quadro di riferimento come facessero parte di un ordine cui tutta la natura è partecipe.
Raoul Iacometti ha avuto la bellissima intuizione che tutto ciò è possibile iniziando così un lavoro che è andato a scoprire la sintonia che lega i gesti umani della danza alla realtà che fiori e piante ci suggeriscono.
La struttura a dittici permette di riconoscere con facilità analogie davvero sorprendenti: per un verso sembra che siano le foglie lanceolate a suggerire alla ballerina la postura delle sue gambe, per l’altro si può immaginare che la natura umana e quella vegetale vivano di un’identica partecipazione e vibrino nella identica sintonia.
O forse è il fotografo ad aver agito da attento regista di questo inedito spettacolo. Testo di Roberto Mutti

Comunicato stampa ufficiale 2015

DIA SOTTO LE STELLE, 24^ EDIZIONE

Dia Sotto le Stelle, il Festival Internazionale delle Arti Audiovisive, rinnova il suo appuntamento annuale per la ventiquattresima volta, nei giorni 16 e 17 Ottobre 2015, presso MalpensaFiere, a Busto Arsizio. Proiezioni, mostre, appuntamenti culturali, fotografia, ne costituiranno gli ingredienti di sempre, in un format che garantisce l’emozione dell’immagine per la passione di ognuno.

La notizia ci piace, ogni anno di più. Non è soltanto l’evento che si ripete a gratificarci, ma la certezza di incontrare, a Busto Arsizio, gli elementi esaltanti della fotografia: passione, emozione, racconto. Per di più, il tutto verrà vissuto in una comunità che si incontra da anni, per le medesime ragioni. Festa? Happening? Rito? Evento? Spettacolo? Cosa possiamo chiamare in causa per descrivere DSLS? Forse tante cose, tutte insieme; oppure unicamente la fotografia, quella che conta, con l’emotività che ne consegue; perché ci saranno delle opere da vedere e coloro che le guarderanno, col desiderio di vivere insieme, alla stregua dei grandi momenti d’incontro.

La FIAP ha rinnovato il suo auspicio e, tra gli ospiti, sarà presente il Presidente della Federation Internationale de L’art Photographique Riccardo Busi: un segnale importante per un evento che diviene al di là degli accadimenti che ormai nascondono la cultura quale prezzo per la sostenibilità. Questo non vale per DSLS che anche quest’anno, come sempre, sostiene la necessità della cultura fruibile per tutti, senza biglietto di ingresso, perché la cultura non deve essere un costo.

Gli audiovisivi, il corpus della manifestazione, occuperanno le serate di venerdì e sabato, con inizio delle proiezioni alle 21,30; tra gli autori: Federico Palermo, Claudio Tuti, Elisabetta Rosso, il canadese Albert Limoges, Giuliano Mazzanti, Odetta e Oreste Ferretti, il norvegese Bill Bruce, Cristina Garzone e Lorenzo De Francesco, l’inglese Martin James, Paolo Cambi e molti altri. In platea vi saranno duemila spettatori a serata.

Sabato pomeriggio l’apertura dei cancelli avverrà alle 15,30. I visitatori potranno vivere il Canon Day, con reflex e ottiche a disposizione per le prove; mentre Cameraservice offrirà un check-up gratuito per i prodotti Canon. Non mancheranno le occasioni per lo scatto, con varie sale posa con modelle: un’occasione per testare prodotti Manfrotto, Gitzo, Tamron, Lensbaby. Sempre sabato, nel tardo pomeriggio dalle 18 alle 19, un appuntamento importante: la lectio magistralis di Franco Fontana, dove il maestro modenese spiegherà il proprio pensiero fotografico, sollecitando tutti a manifestare se stessi con la fotografia.

Ricche saranno le mostre ufficiali: Franco Fontana (storico maestro della fotografia Italiana) con “Quelli di Franco Fontana”; Raoul Iacometti (fotografo FIAF dell’anno) con “Green Attitude - Dittici”; Marco Urso (campione Italiano di fotografia naturalistica) “Anime dal Mondo”.

Aspettiamo ottobre, quindi. Se saremo dell’evento è perché ne abbiamo bisogno. DSLS vive soprattutto di regole elementari, quelle che nessuno ci ha insegnato: e per questo ancora più belle. Di fianco a noi siederanno i tanti tra i tutti; e lassù le stelle, quelle che ci hanno sempre guardato.