Dia Sotto le Stelle 2007 - Archivio

Le immagini dell'edizione 2007

Dia Sotto le Stelle 2007

Comunicato stampa ufficiale 2007

16° edizione Dia Sotto le Stelle - 2007

Nei giorni 12 e 13 di ottobre, presso i padiglioni di MalpensaFiere in Busto Arsizio si terrà la 16° edizione di Dia Sotto Le Stelle. L'evento, organizzato da Andreella Photo, vedrà la partecipazione di premiati autori provenienti sia dal nostro, che da altri paesi come Francia, Germania, Belgio, Inghilterra, Svizzera e Ungheria.

Un intero padiglione con 1000 posti a sedere sarà utilizzato per le proiezioni, che per la prima volta, anche se con grande rammarico, vedranno l'assenza totale delle diapositive, in favore delle immagini digitali.

“Dia Sotto le Stelle è una grande realtà del mondo della fotografia italiana” dice Lido Andreella, l’organizzatore “e contiamo di continuare ad espanderci, studiare nuove strade e nuove tecnologie per poter attirare sempre più gente. Amare la fotografia non è solo scattare, ma anche osservare, studiare, emozionarsi davanti ad un immagine scattata da altri, per poter sognare e imparare dalle esperienze altrui”.

Quattro le mostre fotografiche che si snoderanno dall'ingresso a tutti i corridoi: sarà presente una mostra antologica di uno dei "padri" della fotografia italiana, Gianni Berengo Gardin (autore di oltre 200 libri), Enrico Lonati (fotografo naturalista) proporrà un lavoro sui Pinguini Imperatore realizzata in Antartide, presente anche Romeo Gaetano, il fotografo ufficiale delle Frecce Tricolori ed infine una carrellata di immagini sulla recente Coppa America presentate da Carlo Borlenghi.

Proporremo nuovamente gli stand allestiti per ospitare dieci fotoclub della provincia di Varese più due associazioni umanitarie, i quali potranno esporre le proprie opere ed informare il pubblico dei programmi per la stagione invernale.

Nel pomeriggio del sabato saranno organizzati diversi eventi:
- Allestiremo 3 sale posa con fotomodelle e variopinti personaggi del mondo Punk.
- Una "prova su strada" dei nuovi modelli Canon Eos 40D, Eos 1D e Eos 1Ds Mark III.
- CameraServiceMilano sarà a disposizione di tutti i clienti Canon per un Check-Up gratuito.
- Ed infine, sempre nel pomeriggio di sabato, Gianni Berengo Gardin sarà presente nella sala principale a disposizione di tutti i presenti, per una chiacchierata fotografica con commenti alle sue opere.

Infine, durante tutta la manifestazione sarà presente un bookshop di HF Distribuzione.

Siamo sempre fiduciosi che si intervenga per l’oscuramento del padiglione, l’evento potrà così avere una sezione dedicata alle scuole con proiezioni e WorkShop didattici, da effettuarsi nelle mattine di Venerdì e Sabato: crediamo che coinvolgere i giovani permettendo loro di amare la fotografia sia un fattore primario ed irrinunciabile.

Come sempre l'ingresso alla manifestazione sarà totalmente gratuito.

Gli orari
Venerdi 20,30 - 21,45 Visita mostre fotografiche
21,45 - 23,30 Proiezioni audiovisivi

Sabato 15,30 - 21,50 Visita mostre fotografiche
16,00 - 21,30 Sale posa a disposizione
16,00 - 20,00 Chek-Up Canon CameraServiceMilano
17,00 - 19,00 Incontro antologico con Gianni Berengo Gardin
22,00 - 24,00 Proiezioni audiovisivi

Indirizzi utili
Andreella Photo P.zza XXV Aprile 11B - Busto Arsizio (VA)
tel. 0331.679350 - www.andreella.it - www.diasottolestelle.it

MalpensaFiere Via XI Settembre 16 - Busto Arsizio (VA)
www.malpensafiere.it

Ringraziando per la Vostra costante attenzione, porgiamo cordiali saluti.

Lido e Simone Andreella
Andreella Photo - Organizzazione DSLS

Altri testi

PROIEZIONI VENERDI’

DAVIDE NIGLIA
Nato nel 1980 a Varese, consegue nel 1999 la maturità presso il Liceo Artistico; da sempre appassionato di arte - pittura e scultura in primo luogo - si avvicina adolescente alla fotografia, imparando da subito le basi per lo sviluppo in camera oscura, che utilizza a tutt’oggi. Partecipa da alcuni anni a concorsi nazionali, alternando elaborazioni digitali a tecniche tradizionali, preferendo alla fredda rappresentazione la più suggestiva trasmissione delle emozioni.

“… questo dovrebbe essere un Funerale?”
L’idea ironica fa da collante ad immagini di un evento; quello del Carnevale di San Felice sul Panaro. L’Audiovisivo si concretizza in un racconto personale caratterizzato dal giuoco ossimoro morte-festa.

ANTONIO MANGIAROTTI
Milanese di nascita, lomellino di adozione, scopre la fotografia nel 1970. Innumerevoli affermazioni nei concorsi nazionali e soprattutto internazionali. Dopo aver lavorato per 15 anni in camera oscura con metodi tradizionali, l’autore sperimenta ora l’elaborazione digitale del negativo e del positivo fotografico. Dal 2004 si interessa di audiovisivi che per lui non raccontano viaggi, ma vogliono solamente comunicare sensazioni ed emozioni.

“Karnevale”
Karnevale perchè non è un carnevale, non è festa, sembra affiliazione, non è baraonda, è calma, è quiete, non è allegro, è triste, è malinconico, è mesto, non è festoso, è cupo, non è mascherato, è scoperto, è solo pittato.

MICHAEL HOYER
Michael Hoyer ha 40 anni, vive nella Foresta Nera in Germania, è unprofessore laureato in informatica e realizza audiovisivi da circa 25 anni. E' un grande esperto di nuove tecnologie multimediali ed organizzatore del Medienfestival di Villingen.

“In Medias Res”.

IMERIO RAFFAINI
Imerio Raffaini fotografa da circa vent’anni. Dedicatosi inizialmente alla fotografia di ritratto e a quella di reportage, ha ricevuto numerosi riconoscimenti di livello nazionale e internazionale e ha realizzato diverse mostre fotografiche personali e collettive. Negli ultimi dieci anni si è specializzato nella creazione di videoproiezioni. Amante della natura e delle terre estreme, ha così trovato lo strumento ideale per unire le sue due grandi passioni: fotografia e viaggi.

“Antartide, il continente bianco”
Estremo, incontaminato, magnifico e spaventoso: questo è l’Antartide, il luogo più freddo della terra e il più difficilmente accessibile. L’ultimo continente ad essere stato scoperto, il più inesplorato, il solo dove l’attività umana non ha irreversibilmente modificato, devastato e inquinato, come in ogni altro angolo del pianeta. L’unico continente dove l’essere umano non è mai nato e dove la vita ha ancora il sapore di una scommessa.

MAURICE GIUDICELLI
“Cher patron”
Ovvero, " L'Inverno è lungo nei villaggi della Francia profonda ".

ITALO CAON
L’interesse per la fotografia risale al 1981, anno in cui ha fondato il Gruppo Fotografico “Immagine 81” di Resana ed in cui ha cominciato la sua attività di fotoamatore. Partecipando ai concorsi fotografici e di diaporami ha raccolto nel corso degli anni consensi che gli hanno consentito di ottenere l’onorificenza nazionale di AFI, conferitagli dalla FIAF, e quella internazionale di AFIAP, dalla FIAP.

“Bambini”
E’ un lavoro di sintesi dei suoi anni di insegnamento nella scuola elementare.

“Suite Orchestrale”
Un susseguirsi di brani musicali montati “ad hoc” diventa motivo per “raccontare” un direttore d’orchestra.

ENRICO DONNINI
Ha sempre guardato con particolare interesse al mondo dell’immagine perché ritiene che il linguaggio della fotografia è soprattutto “comunicazione”. Realizza per hobby audiovisivi fotografici. Cura personalmente tutte le fasi dei propri lavori. Fa parte del Dipartimento Audiovisivi Fotografici (DI.A.F.) della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF).

“…e la città non lo sa…”
Le nostre città sono in continua trasformazione. Da più parti e con insistenza si assicura che non bisogna aver paura della loro crescita, talvolta esagerata. I saggi di oggi ci dicono di non preoccuparsi per problemi di questo tipo. La nostra gente forse non se ne rende ancora conto, la città ancora non lo sa.

“…sono belle le cose…(Preghiera del fotoamatore)”
Un uomo si rivela soprattutto dal suo modo di guardare. Sempre la profondità dello sguardo rivela l’ampiezza dello spirito. Le cose, le più semplici ed abituali, rinviano alla meraviglia del regno di Dio. È così che lo sguardo diventa poetico e religioso.

VINCENT MARTIN – ALAIN GELOEN
Artista fotografo, gioca con le tecniche fotografiche e della ripresa per esprimersi e condividere. Da due anni si è dedicato al diaporama con humor e con l’”ideologia del ridere”.

“Le rigolo de la foto”
Omaggio a René Maltete, realizzatore, poeta e fotografo che ha messo l’humor come valore supremo delle cose.

PROIEZIONI SABATO

BORIS GRADNIK
Fotografo storico della rivista Meridiani, profondo conoscitore delle sonorità e della drammaturgia applicata agli audiovisivi. Boris, da alcuni anni si è convertito alle tecnologie digitali realizzando lavori di grande spessore tecnico e artistico.

“Noi siamo i giovani...i giovani...i giovani...”
Milano: un Sabato alle colonne di San Lorenzo...

CLAUDIO TUTI
Claudio Tuti è nato e vive a Gemona, nel cuore del Friuli. Dopo alcune esperienze nel campo della pittura, ha iniziato a fotografare nel periodo del post terremoto testimoniando soprattutto la ricostruzione e la rinascita del tessuto sociale. Ha iniziato a dedicarsi alla multivisione nel 2000, stimolato dalla possibilità di coniugare l’amore per la fotografia con un’altra sua grande passione che è la musica. I suoi programmi audiovisivi spaziano dal reportage di viaggio al naturalistico, privilegiando tematiche sociali.

“DOGON – Il popolo delle stelle”
Nel Mali, sulla falesia di Bandiagara, vive la tribù dei Dogon, un popolo misterioso con una raffinata e complessa mitologia cosmologica. Le loro credenze religiose si basano sul culto degli antenati e degli spiriti, sull’equilibrio tra il cielo e la terra perché il mondo dei viventi non è separato da quello dei morti.

NICK KETTERINGHAM
Nick aveva sviluppato un invidiabile reputazione nella programmazione di audiovisivi negli ultimi 22 anni, sviluppando e concentrandosi nella tecnica e nell’estetica. Come molti amanti della bellezza più vera e della forza emozionale delle proiezioni tradizionali, si è rattristato per il declino dell’industria del settore che è avvenuta negli ultimi anni. Nick è morto a Parigi nel 2005 e “Flood” è stato il suo ultimo lavoro.

“Here Comes The Flood”
Ci sono voci che vogliono che il mondo sia mosso da odio e paura, alimentati dalla menzogna, dall’ipocrisia e dall’egoismo. Come se avessero nostalgia dei giorni passati della Guerra Fredda, essi cercano nuovi nemici con cui battersi. Peter Gabriel scrisse “Here Comes The Flood” in risposta alla distruzione reciprocamente garantita dai missili nucleari sovietici ed americani.

JANOS EIFERT
E’ uno dei maggiori personalità nell’ambito della sua professione, sia a livello nazionale ungherese che internazionale. I suoi lavori non si possono racchiudere in un’unica categoria, grazie alla versatilità del suo stile che si mescola e sperimenta sempre tecniche nuove. Anche i soggetti della sua fotografia sono molteplici e si spazia dalla danza, al nudo, alla natura. Ha iniziato a realizzare diaporami nel 1985 ed ha vinto numerosi premi presso festival internazionali di diaporama.

“Dance”
“Montage”

MICHAEL HOYER
Michael Hoyer ha 40 anni, vive nella Foresta Nera in Germania, è unprofessore laureato in informatica e realizza audiovisivi da circa 25 anni. E' un grande esperto di nuove tecnologie multimediali ed organizzatore del Medienfestival di Villingen.

“Sport”
Esistono molte analogie tra lo sport e la guerra. Lo sport è migliore!

“Aber Niemals den Himmel”
Con i soldi si può comprare tutto. I soldi fanno la felicità. Davvero?

GIULA BERENYI

“Charbonniers”
La tecnica del controluce esalta un bianco/nero perfetto ed enfatizza la durezza della vita dell’uomo delle miniere di carbone a cielo aperto.

JOHAN WERBROUK
Interessato alla fotografia sin dall’infanzia, ha studiato fotografia e film alla Art Accademy di Ghent e nel 1978 è diventato socio fondatore del Kordial Slide Club. L’interesse verso la letteratura, i film, l’arte e la musica l’hanno portato ad avvicinarsi al mondo del diaporama. I cambi d’immagine creativi e la magia delle terze immagini lo hanno sempre affascinato e sono una delle ragioni principali della sua creatività.

“Sirja Lamia”
Un articolo su un giornale ha attirato l’attenzione dell’autore sul « Gothic Lifestyle » di Inez, una ragazza di 17 anni. Un anno di collaborazione intensa e molte discussioni hanno portato a questa storia in audiovisivo, nella quale l’autore ha cercato di dipingere un ritratto della ragazza e dei suoi sogni. E’ soprattutto nelle sue poesie che Werbrouk ha trovato l’ispirazione per costruire questo mondo nero e fantastico.

MOSTRE FOTOGRAFICHE – Venerdì e Sabato

Gianni Berengo Gardin “ANTOLOGICA”
Nasce a Santa Margherita Ligure nel 1930. Inizia ad occuparsi di fotografia nel 1954. Da allora ha sempre fotografato con sensibilità ed attenzione, in vari ambiti: architettura, paesaggio, quotidianità. Da lì il successo: sia nella comunicazione, che nell’editoria, da il “Mondo”, Domus, Epoca, L'Espresso, Time, Stern, Harper's Bazaar, Vogue, Du, Le Figaro che ne hanno decretato la celebrità, suffragata poi dalle centinaia di mostre in tutto il mondo. Oltre 200 sono i libri di fotografia da lui prodotti.

Carlo Borlenghi “COPPA AMERICA”
Carlo Borlenghi nasce nel 1956 a Bellano sul Lago di Como dove inizia la sua carriera di fotografo seguendo le regate locali. Ancora giovane, grazie alla vela e alla collaborazione con la rivista “Uomo Mare Vogue”, gira il mondo seguendo le manifestazioni nautiche più importanti. Dal 1983, fotografa le regate di Coppa. Numerosissimi negli anni i riconoscimenti internazionali. Nel 2007 ha esposto allo spazio Louis Vuitton di Parigi per la mostra fotografica Winds and Sails dedicata alla Coppa America. Coppa America. L'America's Cup è il più famoso trofeo nello sport della vela, nonché il più antico trofeo sportivo del mondo per cui si compete tuttora.

Romeo Gaetano “STELLE TRICOLORI”
I fotografi del 313°Gruppo Addestramento Acrobatico "Frecce Tricolori" provengono da vari reparti dell'Aeronautica Militare Italiana, con anni di esperienza maturata specialmente in qualità di "operatore telecinefotografico". La loro formazione e specializzazione è avvenuta all'interno della stessa Forza Armata.

Enrico Lonati “ANTARTIDE”
La sua professione di fotografo lo ha portato a girare il mondo. Ha pubblicato due libri fotografici "Alaska l'ultima frontiera" ,in vendita anche negli USA, e "Scoprire l'Australia". Fornisce servizi fotografici alle più importanti riviste di natura, fotografia, viaggi; inoltre ha tenuto mostre e conferenze sia in Italia che all'estero. Antartide L’Antartide, un mondo incantato: ci sono stato tre volte e spero di avere la possibilità di andarci ancora. Spazi immensi, iceberg enormi trasportati dalle acque in tempesta, montagne inviolate, colori abbaglianti (non è vero che qui predomina il bianco), animali che non temono l’uomo.


Dia Sotto Le Stelle ’07: Cronaca Sotto Il Cielo
di Mosé Franchi
Busto Arsizio, 15 Ottobre 2007

Si è appena chiusa la sedicesima edizione di “Dia Sotto le Stelle”, la manifestazione di audiovisivi promossa da Andreella Photo e patrocinata da Comune di Busto Arsizio, nonché dalla Provincia di Varese. Come per gli anni recedenti, si è trattato di una due giorni (Venerdì sera e Sabato dal pomeriggio) fatta di fotografia, cultura, mostre e curiosità a tema.

La prima serata è stata tutta dedicata agli audio visivi, quest’anno, come preannunciato durante l’edizione scorsa, solo in digitale. Il format ha ricalcato quello delle annate precedenti: Lido Andreella come presentatore, Sarah come annunciatrice. A lei l’onere dei contenuti circa gli audiovisivi ed anche le interviste agli autori intervenuti per l’occasione.

Bella la prima serata, già dal suo debutto. L’impatto della sala di MalpensaFiere era quello degli eventi che si ricordano: mille persone, attente e colte; sicuramente soddisfatte di quanto visto.

Tra una proiezione e l’altra, una coppia di ospiti importanti: Carlo Borlenghi e Gianni Berengo Gardin, autori di due delle quattro mostre presenti. Dal primo, tutto l’entusiasmo di chi nasce sul Lago (quello di Como) e si ritrova tra le regate della Coppa America (bella la sua mostra); da Berengo, un po’ della storia italiana: della fotografia e non solo. “Non mi ritengo un’artista”, ha detto Gianni, “ma una persona che cerca di documentare, offrendo poi altri spunti per capire ed interpretare”.

Questo dovrebbe essere un funerale? - Davide Niglia
Karnevale - Antonio Mangiarotti
In media res - Michael Hoyer
Antartide - Imerio Raffaini
Cher Patron - Maurice Guidicelli
Bambini - Italo Caon
Suite orchestrale - Italo Caon
E la città non lo sa... - Enrico Donnini
Sono belle le cose - Enrico Donnini
Le rigolo de la photo - V. Martin A. Gelone

Qui sopra le opere proiettate il Venerdì, un programma per tutti i gusti: introspettivo nel primo audio visivo, classico in “Suite Orchestrale”, alla francese (quindi ironico e musicale) nell’ultimo.

Il sabato, apertura alle 15,30. Tutto il tempo per gustarsi le mostre (c’erano anche Stelle Tricolori di Romeo Gaetano e Antartide di Enrico Lonati), ma anche per conoscere da vicino la tecnologia; era infatti presente uno stand di Canon Italia, con le ultime novità di apparecchiature, lenti e stampanti. Vicino a questo, anche Camera Service: per i sensori e i controlli sulle apparecchiature.

I fotoamatori non sono certo stati con le mani in mano. Due sale posa e tutti gli spazi adiacenti alle mostre sono stati abitati dagli interpreti di Modeldanzando, soggetti ideali per molti: perché capaci di coniugare il gesto della danza e l’estetica del modello.

Alle 17 il primo appuntamento con la fotografia “proiettata”. Gianni Berengo Gardin ha parlato della sua carriera e delle sue immagini attraverso 244 scatti scelti: dal 1954 (anno di inizio dell’attività) fino ad oggi. Dalle sue parole tutta la semplicità possibile: quelle di non sentirsi artista, di non amare ritocchi e trucchi, di cercare le immagini tra le gente ed i paesaggi urbani. Molto vicino alla cultura francese (almeno in fotografia), ha proiettato un po’ tutto il suo linguaggio: sviluppato nella sua Italia, tra Venezia e Milano, in mezzo agli zingari e nei manicomi; e poi in treno, tra le case, in quei posti che cambiavano, ma che lui ci ha restituito “senza tempo”, nel suo rigido bianco e nero.

Quattrocento persone hanno preso parte all’incontro con l’autore, consapevoli dello spessore dell’interprete e tutte desiderose di porre domande. Alla fine, ovviamente, autografi per tutti.

Prima della proiezione, ancora la fantasia di Modeldanzando e gli scatti dei molti foto amatori; poi la sala, mille persone e la magia degli audio visivi. Molto fresco e vivace il primo, assolutamente canonici e professionali quelli di Janos Eifert, stupendo e geniale l’ultimo, sul tema dei vampiri. Tra una proiezione e l’altra due parole con Berengo ed una piccola intervista con Lonati. Di seguito le opere proiettate.

Noi siamo i giovani...i giovani...i giovani... - Boris Gradnik
Dogon, il popolo delle stelle - Claudio Tuti
Here comes the Flood - N. Ketteringham D. Lions R. Renoud
Dance - Janos Eifert
Montage - Janos Eifert
La via della seta - Janos Eifert
Sport - Michael Hoyer
Aber Niemals ... - Michael Hoyer
Charbonniers - Giula Berenyi
Sirja Lamia - Johan Wernrouck

Non ci stancheremo mai di elogiare Dia Sotto le Stelle. Crediamo si tratti della manifestazione fotografica più importante d’Italia, per contenuto e presenze nelle due serate. Riuscire a radunare 1000 persone, di sera, a vedere fotografie, non è certo un’impresa da poco. Di certo è un dato che deve far riflettere: fotografi e non. Sarebbe troppo facile affermare che è una questione di contenuti; crediamo sia anche un tema di coerenza ed onestà intellettuale, il tutto senza clamori e neanche tanti punti esclamativi. Se le cose sono belle, basta sussurrarle con garbo; e su questo vogliamo fare i complimenti a tutti gli organizzatori.

Mosé Franchi


Seconda Stella A Destra ...
di Mosé Franchi

C’è una buona stella, tra quelle del cielo. E’ quella che sembra guidarci tra le cose della vita, anche quando, nei sogni, cerchiamo quell’isola che non c’è. Già, quella stella è la seconda a destra ed io, per una sera, l’ho trovata, riscoprendo i sogni di dieci anni prima, quando mi dicevo che sarei voluto andare a Dia Sotto le Stelle, almeno per una volta.

Sono stato ascoltato, per cui eccomi lì: tra gli ospiti di Lido e con le mille persone attirate dalle slide di tutta Europa. Non so quale sia l’aspetto vincente dell’evento e neanche se esista realmente; sono altresì convinto che “Dia Sotto le Stelle” viva di luce propria, come tutte le cose fatte per bene: con entusiasmo ed onestà intellettuale. Forse qui sta il punto: l’intelligenza di chi promuove la manifestazione. In un mondo dove si urla propugnando, avvinti come siamo dagli schemi usuali (e desueti) dei modelli televisivi, ci viene proposto di uscire di casa, per assistere ad uno spettacolo che è l’essenza della comunicazione: musica e immagini (fisse) insieme. Le mille persone che guardano le proiezioni di due sere hanno fatto proprio un linguaggio nuovo, che poi è quello della semplicità: guardo, ascolto, interpreto.

Che sia solo questo, quindi? No, non potrebbe essere. Tutta la manifestazione di Malpensa Fiere vive di una coralità unica, quasi irripetibile. Dietro all’evento c’è il lavoro di molti, che, in silenzio, si prodigano per la causa. Lido Andreella li chiama “i miei ragazzi”, ma loro non li vedi, presi come sono dalle Dia e dalle Stelle. Del resto, tutto l’incedere è ben fatto: i tempi di conduzione, le presentazioni, le voci, i suoni. Lido è sempre Lui e catalizza con la storia, Sarah gli è di contrappunto: come in una scena teatrale che si rispetti: tanto non c’è nulla da inventare, parleranno le immagini, i suoni, la gente che guarda. In un contesto di questo tipo non deve sorprendere nulla, nemmeno che alcuni Punk (dolcissimi!) abbraccino l’autore del loro audiovisivo (- Boris Gradnik - Noi siamo i giovani...i giovani...i giovani...); oppure che un ungherese (- Janos Eifert – Dance, Montage, La via della seta) improvvisi con Sarah una danza del suo paese.

Che dire? Da Dia Sotto le Stelle abbiamo solo da imparare: intelligenza e semplicità assieme diventano esplosive. Non occorre neanche urlare, come spesso siamo abituati a vedere. Perché non c’è nessuna istanza a dover prevalere per forza, nessuna idea: solo il desiderio di molti di capire in silenzio. Anche questo è fotografia, anche questo è civiltà: con una stella, la seconda, ormai più vicina.

Bravo Lido.
Mosé Franchi