Dia Sotto le Stelle 2006 - Archivio

Le immagini dell'edizione 2006

Dia Sotto le Stelle 2006

Comunicato stampa ufficiale 2006

Anche quest’anno, la kermesse Bustese di fotografia è pronta per iniziare. Dia Sotto le Stelle è programmata per Venerdì sera alle 21.45, con una serie di proiezioni di grandi autori italiani e francesi.

In programma anche diverse mostre fotografiche, a partire dalla strepitosa “Amarcord” di Mario Spalla, con grandi immagini 70x100 che lasceranno i visitatori stupefatti. Sempre presenti nei padiglioni di MalpensaFiere saranno allestire altre mostre tra cui due dei professionisti Canon, che saranno dedicate ai Mondiali di Calcio appena conclusi e alle Olimpiadi di Torino.

Infine l’ultima mostra sarà sui personaggi del “Magico Carnevale” che inoltre saranno presenti “in forze” Sabato dalle 17 alle 22, a disposizione di tutti coloro che vorranno fotografarli. Per l’occasione saranno allestite 4 sale posa professionali.

Sempre nella giornata del Sabato si terrà, a partire dalle 15.30, un workshop su Adobe PhotoShop, il programma di fotoritocco più diffuso al mondo. A seguire due brevi workshop dedicati ai videoproiettori Canon Xeed e alle apparecchiature per calibrare i monitor DataColor Spyder 2.

Il pomeriggio del Sabato saranno anche presenti 4 tecnici di CameraServiceMilano che, dalle 16.30 alle 20, offriranno un check-up gratuito per tutti gli apparecchi fotografici Canon.

In serata, dalle ore 22, inizierà la seconda parte di proiezioni con autori italiani e stranieri. Tra gli autori stranieri invitati, spicca Mike Kersting (Irlandese) che presenterà un lavoro con suggestive immagini in bianco/nero che raccontano 40 di guerra a Belfast.

Il grande punto di forza dell'organizzatore (Andreella photo) è aver saputo amalgamare in un unico evento cultura e spettacolo, infatti Dia Sotto le Stelle è ormai riconosciuto come una delle maggiori manifestazioni fotografiche a livello europeo, forte delle sue oltre mille presenze a sera che confermano il grande interesse del pubblico per gli audiovisivi e la cultura fotografica.

Un grande programma per festeggiare un evento che ormai si ripete da 15 anni con l’organizzazione di Andreella Photo insieme al patrocinio della Città di Busto Arsizio, della Provincia di Varese e dell’Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF).

Lido Andreella

Altri testi

Mostre fotografiche

PHOTOCLUB EYES
“Magico carnevale”
Il Carnevale di San Felice nasce da uno spettacolare ed improvviso finimondo. Il fumo che si dirada rivela una lenta processione di antichi mimi con il volto di gesso. Sono principi, artisti, filosofi, donne eleganti venute da lontano, poveri e ricchi, tutti vestiti con la stoffa dei sogni. I loro gesti si confondono con i colori di una città diventata magica. Nulla è sguaiato e funambulesco, anche le bianche figure alle finestre gioiscono e salutano, gettando bianchi petali di carta. Allo spettatore non è richiesto nulla se non di guardare. Dopo sarà il tempo di pensare. Questo Carnevale ride a lato di immagini giulive che tuttavia, grondano di malinconia.

MARIO SPALLA
Nato 32 anni fa a Casale Monferrato, oggi risiede felicemente ad Occimiano, piccolo paese tra le colline monferrine poste sull'argine destro del fiume Po. La scoperta della fotografia, assai recente, risale al 2003, anno in cui acquista la sua prima fotocamera compatta: da allora la passione “smisurata” per quest'arte non lo abbandonerà un solo istante e, autodidatta sia nell'apprendimento delle tecniche basilari che nell'utilizzo dell'adorato Adobe Photoshop, si specializza con successo nella particolare tecnica del Light Painting Digitale, adottato per i suoi Still-Lifes e per la fotografia di ambienti.

“Amarcord”
E' nato come intenzione di raccontare, con immagini il più possibile cariche di sensazioni ed emozioni, luoghi, oggetti e scene di vita quotidiane di un tempo, ricordi malinconici di un mondo che non c'è più, quello dei miei nonni. Sono fotografie realizzate tutte in due sole abitazioni con oggetti presenti nelle stesse e senza l'utilizzo di materiale esterno.
La tecnica utilizzata, da me chiamata LIGHT PAINTING DIGITALE, in alcune immagini è ottenuta realmente con l'ausilio di una semplice pila tascabile e lunghe esposizioni al buio con la luce che “dipinge” la scena, in altre con l'utilizzo del fotoritocco digitale in Adobe Photoshop.

CANON ITALIA
“Campioni a 4 stelle” - “Campioni a cinque cerchi”
Immagini scattate dai fotografi professionisti Canon nell’ambito dei due eventi sportivi più importanti dell’anno 2006: Olimpiadi di Torino e Campionati Mondiali di Calcio in Germania.

VENERDI' 6 Ottobre - Proiezioni

FRANCESCA GERNETTI
Fotografa per passione e con passione elabora le trame dei suoi audiovisivi, fondendo immagini, musica e, spesso, parole per raccontare con originalità interessi personali ed eventi autobiografici.

“Aspettando Pessoa” - 10’
L'audiovisivo, quasi un “corto”, si ispira liberamente al romanzo “Requiem” di Antonio Tabucchi, che narra di un incontro immaginario in una torrida Lisbona d'estate, tra lo scrittore italiano ed il grande poeta portoghese Fernando Pessoa, al termine di una strena giornata costellata d'incontri con singolari personaggi.

WALTER TURCATO
E' nato nel 1957 a Rho (MI), dove vive. Grafico di professione, fotografa e stampa dal 1976, dapprima in camera oscura, poi dal 1998, digitalmente in “camera chiara”. Dal 2004 fotografa unicamente in digitale. Presidente del Gruppo Fotografico San Paolo, è insignito dalla FIAF delle onorificenze AFI nel 1986 e BFI nel 2004. Orientato verso una fotografia molto personale, ottiene numerosi premi e riconoscimenti in concorsi fotografici nazionali ed internazionali.

“God Of Thunder (Etna)” - 3’20”
Impressioni da una breve gita sull'Etna, in un paesaggio molto particolare.

“Restauri” - 4’40”
La particolare atmosfera creata da lavori di restauro in una chiesa.

VINCENT MARTIN
“Transparences” - 8’
Non esiste viaggio migliore della scoperta della natura. Quotidianamente sogniamo l'esotismo e le scoperte. Viviamo ogni giorno accanto alla natura, ma non potrebbe essere essa stessa il più grande viaggio che si possa intraprendere? Di fronte al ritmo circense della luce, dei colori, della materia, tracce luminose e trasparenze illumineranno i nostri cammini…

MICHEL AUGE' e MICHEL VERHOEF
“Jour après jour” - 7’
Giorno dopo giorno è uno sguardo poetico su di una giornata trascorsa in città...una giornata come altre, uno sguardo attento, uno sguardo di emozioni semplici.

ORESTE E ODETTA FERRETTI
Odetta Carpi e Oreste Ferretti viaggiano da 30 anni attraverso Asia e Africa, lei con la videocamera, lui con la macchina fotografica. Odetta realizza filmati per TV private e, insieme ad Oreste, audiovisivi documentaristici dove le immagini, insieme alla musica ed al commento, cercano di trasmettere allo spettatore emozioni e nozioni del paese visitato.

“Ganga - Un fiume di fede” - 12’45”
Un viaggio in India ed un percorso di Fede che, dalla piana gangetica, lungo le sponde del fiume sacro agli indù, ci porta in alto nel cuore dell'Himalaya. I pellegrini arrancano scalzi lungo gli stretti sentieri a picco sul fiume. Sono donne, bambini, vecchi, storpi, malati, tanti vanno per morire e nessuno lì fermerà perché è la che si deve arrivare per raggiungere il NIRVANA, nel Regno del Dio SHIVA.

IVANO BOLONDI
Ivano Bolondi vive a Montecchio Emilia dove è nato. Fotografa dal 1977 e dai primi anni '80 ottiene importanti riconoscimenti nei maggiori concorsi fotografici nazionali ed internazionali. Gli è stata conferita dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) l'onorificenza AFI (Artista Fotografo Italiano).

“Il tesoro nascosto”- 11’
C'e un “tesoro” che attende in queste terre stupende e difficili dell'Africa Meridionale. Accompagnato dallo sguardo curioso dei bambini con un filo conduttore comune: lo spettacolo della natura insieme al fascino unico di questi popoli, sperando che il “tesoro” non venga mai trovato.

DAVIDE NIGLIA
Nato nel 1980 a Varese, consegue nel 1999 la maturità presso il Liceo Artistico della stessa città. Da sempre appassionato di arte pittura e scultura in primo luogo si avvicina adolescente alla fotografia, imparando da subito le basi per lo sviluppo in camera oscura, che utilizza a tutt'oggi.
Predilige foto paesaggistiche e reportage di viaggio; recenti esperienze lo hanno spinto ad intraprendere il linguaggio degli audiovisivi. E' attualmente studente in Architettura, presso il Politecnico di Milano e saltuariamente collabora con fotografi della provincia di Varese.

“Quando fu il giorno della Calabria” - 10’30”
L'audiovisivo trae ispirazione da una poesia di un autore Calabrese: Leonida Repaci. Vengono affrescati angoli della Calabria, la "creatura prediletta" da Dio al momento della creazione. Come tasselli di una vasto quadro di insieme, le immagini sono notazioni varie di carattere storico, artistico, culturale e antropico. Una regione contro la quale il Diavolo - invidioso della predilezione divina - ha voluto scagliare tutta la sua rabbia concretizzandola in umiliazione, privazioni e calamità.

SABATO 7 Ottobre - Proiezioni

BORIS GRADNIK
Nato in Friuli, vive da diversi anni a Milano, dove è stato docente di Farmacologia all'Università e direttore generale di un'azienda di livello europeo per la quale ha lavorato anche a Parigi. Nella capitale francese ha scoperto la fotografia, cominciando con il bianconero per poi approfondire il colore. I suoi reportages vengono spesso pubblicati su periodici italiani e stranieri, ma è soprattutto sulla rivista “Meridiani” che appaiono i servizi più importanti. E' stato presidente della DIAF (Dipartimento Italiano Audiovisivi Fotografici) e viene infatti definito “la memoria storica” dell'audiovisivo in Italia.

“Il serraglio dove tutto è possibile” - 6’ 30”
…tutti in corteo, tutti, tutti, un serraglio, alla ricerca del pozzo dei desideri. Angeli, vergini, i notabili, la matrona, i giullari, il giudice, l'imbonitore…tutti in corteo alla ricerca del pozzo dei desideri. I politici, l'intellettuale, gli sposi, il prete, la bibliotecaria, la zitella, il notaio, tutta la nostra società di oggi…che poco a poco si abbandona a un sonno che sa di nulla.

ORESTE E ODETTA FERRETTI
Odetta Carpi e Oreste Ferretti viaggiano da 30 anni attraverso Asia e Africa, lei con la videocamera, lui con la macchina fotografica. Odetta realizza filmati per TV private e, insieme ad Oreste, audiovisivi documentaristici dove le immagini, insieme alla musica ed al commento, cercano di trasmettere allo spettatore emozioni e nozioni del paese visitato.

“Irlanda” - 12’
Un viaggio attraverso la storia e la bellezza di questo paese che, nonostante tante avversità, carestie, soprusi e guerre senza fine possiede un popolo gentile, ospitale e con una gran voglia di divertirsi, ridere e ballare, sorseggiando l'insostituibile “Guinness”, la birra più amata dagli irlandesi.

IVANO BOLONDI
Ivano Bolondi vive a Montecchio Emilia dove è nato. Fotografa dal 1977 e dai primi anni '80 ottiene importanti riconoscimenti nei maggiori concorsi fotografici nazionali ed internazionali. Gli è stata conferita dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) l'onorificenza AFI (Artista Fotografo Italiano).

“Il colore dei sogni” - 8’
Partendo da graffiti moderni, l'audiovisivo si apre su scenari polinesiani, dove nel paesaggio che abbaglia con colori ardenti, ho cercato di cogliere questa luce, questa felicità solare.

ALBERTO BERTI
Fotoamatore forlivese, oggetto principale della sua ricerca fotografica é l'uomo nei vari aspetti della sua vita quotidiana, con particolare attenzione ai rapporti sociali, ed alle ritualità religiose. La passione per la fotografia di reportage ed il suo amore per il mondo orientale, lo hanno portato a realizzare diversi diaporami con i quali riesce a trasmettere le emozioni e le atmosfere di terre lontane. Attento interprete delle contraddizioni dei nostri tempi, ha realizzato opere di elevato valore sociale.

“Caravaggio, il pittore maledetto” - 6’
Egli non era pazzo, era semplicemente troppo, troppo talentuoso, troppo tormentato, troppo violento e troppo poco trattabile. Un genio che cambiò la storia dell'arte con una rivoluzione terribile e sublime.

“Il dono” - 3’ 30”
Ieri è...storia. Domani è...mistero. Oggi un dono. Nessuno nasce per sua scelta. La vita è un dono, un dono da restituire.

MIKE KERSTING & BRENDAN MURPHY
Brendan Murphy è uno dei migliori fotografi autodidatti dell'Irlanda del Nord. Nel 2003 è andato in pensione come editor dell'Irish News dopo una carriera durata 40 anni, costellata di successi sulle sommosse nell'Irlanda del Nord. Mike Kersting è un contabile in pensione, fotografo amatoriale e diaporamista del Carshalton Camera Club nel Surrey, Inghilterra. Attualmente vive a Wexford, nell'Irlanda del Sud. Nel 2003 incontrò Brendan e nacque così il diaporama “A Point Of View”.

“A Point Of View” - 6’ 50”
Vivere con il terrorismo. “Un punto di vista” sulla vita nell'Irlanda del Nord attraverso quattro decadi di intolleranza religiosa e differenze politiche.

GAETANO POCCETTI
Fotoamatore da sempre e per professione dal 1987. E' socio fondatore del Fotoclub Etruria di Cortona (AR) dal 1971 e da alcuni anni collaboratore del Dipartimento Audiovisivi Fotografici della FIAF. E' animatore di manifestazioni fotografiche nella propria città per mostre, rassegne e concorsi per audiovisivi.

“Il paradiso perduto” Myanmar Birmania - 9’
La speranza di uscire da un secolare isolamento e l'anelito di libertà del popolo birmano sono racchiusi nella fede, nella fierezza e nel “sorriso” dell'anima.

RICARDO ZARATE
“Siglo 20” - 4’
Il pianeta azzurro si tinge di rosso.


IMPRESSIONI DI UN GIOVANE E FORTUNATO AUTORE - Mario Spalla

Dia Sotto Le Stelle 2006:quest'anno c'ero anche io e sento il dovere, come fortunato autore, di raccontare ai tanti "afecionados" ed ai nuovi spettatori, come si vive l'evento dalla parte opposta della platea.
Inizio dalla fine, da quel silenzioso ritorno a casa quando, sceso dalla macchina, mi sono reso conto di avere avuto la fortuna di partecipare ad un grandioso "show" fotografico, l'onore di conoscere personaggi incredibili e di avere trascorso momenti che probabilmente rimarrano un ricordo indelebile.

E di questa mia fortuna l'unico artefice si chiama Lido Andreella.

La sua telefonata, un sabato di fine Luglio (o giù di lì), allo "sconosciuto" di turno (il sottoscritto) che è letteralmente "caduto dalle nuvole per finire sotto alle stelle (!!!)", la fa capire lunga sulla sua ideologia organizzativa e correttezza professionale nel gestire un evento del genere: in un mondo, quello della fotografia, fossilizzato sui soliti stereotipi dov'è facile avere successo puntando solo e sempre sui "soliti noti", benvengano appuntamenti e prove di coraggio come le sue, che ha capito dove questo mondo sta andando, permettendo a noi giovani di farci conoscere ed ascoltare per ciò che abbiamo, di NUOVO da raccontare...

La fotografia è arte e come tale bisogna imparare ad accettarla in ogni sua forma: ad ognuno di noi la possibilità di esprimersi poi a riguardo!

Ritengo, personalmente, che la scommessa di Lido sia stata premiata: tante le persone, soprattutto giovani, che aspettavano per scambiare quattro chiacchere sulla tecnica da me utilizzata e molti che chiedevano consigli sull'uso dell'elaborazione successiva...mi spiace non aver potuto accontentare tutti!
E che soddisfazione salire su quel palco a "raccontare" la mia fotografia a più di un migliaio di persone, con la stranissima consapevolezza che fino al giorno prima questa "passione smisurata" era rimasta chiusa tra le mura di casa, dentro ad un cassetto, memorizzata su un CD-ROM...
E che fortuna (bravura?) per Lido nel poter disporre di uno STAFF del quale non saprei che aggettivo dare; arrivato il venerdì pomeriggio con la mia mostra ancora da montare, senza chiedere mi sono trovato tre amici che hanno fatto tutto...ed all'ultima sera altre due persone (che saluto!) mi hanno praticamente smontato e caricato in macchina la mostra...!
E poi i fotografi "ufficiali" dell'evento, le ragazze simpaticissime e tutti quelli presenti dietro alle quinte...insomma, gente con la quale era impossibile non trovarsi a proprio agio!!

Grazie allora a tutti loro, a Canon per avermi permesso di vedere com'è bella un'immagine 70x100 e a te Lido, per avermi regalato questa splendida esperienza.

AL PROSSIMO ANNO!
Con amicizia e riconoscenza,
Mario Spalla


Lettera aperta del Direttore di Canon Italia: 15 anni di Dia Sotto le Stelle

15 ANNI DI DIA SOTTO LE STELLE
di Massimiliano Ceravolo (Canon Italia)

Cala il sipario su Dia Sotto Le Stelle, quindicesima edizione. Resta un po’ l’amaro in bocca, come quando arrivano in fondo tutte le cose belle: nella convinzione però di aver assistito a qualcosa di speciale, almeno in ambito fotografico. Delle mille persone (tante erano durante le proiezioni) è rimasta solo la presenza tacita: quel silenzio educato e coinvolto di chi segue le proiezioni con cura, con viva attenzione. Che la manifestazione sia iniziata nel ’92 ce lo dicono le foto sui muri, perché nella realtà tutto è parso odierno, attuale, se vogliamo inconsueto. Si’ perché di audiovisivi (si dice così?) se ne vedono pochi in giro, mentre la televisione, sempre lei, ha un po’ appiattito tutti i linguaggi delle immagini e della realtà. Un racconto fatto in pochi minuti, con un soffio di musica e qualche immagine fissa, dice molto di più: forse perché lontano dai reality, dagli scandali, dalle notizie urlate troppo forte per essere sentite. L’uomo comunica con i sensi, col cuore: molto spesso interrogandosi più di quanto siamo abituati nelle quotidianità. “Dia Sotto Le Stelle” è un po’ questo: suadente e confortevole, con tanto spazio per l’io tra la gente, come si conviene agli spettacoli colti e significativi.

Di ritorno a casa mi sono chiesto dove la manifestazione avesse vinto e perché, ma la domanda non aveva una sola risposta. C’era molta professionalità nella conduzione e lo spettacolo (anche di questo si tratta) era di assoluto livello; ma poi le mostre, i workshop pomeridiani e la voglia di fotografia forse avevano preparato un tunnel di ingresso all’evento principale. No, non poteva bastare: era troppo poco. E allora? Ho provato ancora a rispondermi. Ah sì, tecnologia dietro agli schermi, davanti solo immagini: in comunità spesso invertiamo gli schemi. Sì? No? Forse: perché l’applauso che accompagnava il lento ingresso di Lido sonava più di affetto che di riconoscenza o ammirazione. La gente ama “Dia Sotto Le Stelle” e qui, credo, sta il segreto di tutto. Ad Andreella il merito di aver creduto nel mezzo e di averlo portato avanti con coerenza, negli anni. Lì c’è tutta la forza di chi strizza l’occhio alla cultura ed alla sua comunità, anteponendo anche gli altri ai propri interessi personali. Che poi ci sia stata un po’ di Canon, non può che riempirci d’orgoglio. Noi saremo là, anche il prossimo anno, sotto le stesse stelle.

Grazie Lido