Dia Sotto le Stelle 2003 - Archivio

Le immagini dell'edizione 2003

Dia Sotto le Stelle 2003

Comunicato stampa ufficiale 2003

Dia Sotto Le Stelle Dodicesima Edizione…
Per Tutti Quelli Che Si Fossero Persi Qualcosa


Anche quest'anno la città di Busto Arsizio ha ospitato Dia sotto le stelle che, giunta alla sua dodicesima edizione, ha eletto una sede differente da quella oramai storica del cortile del Palazzo municipale. Il nuovo polo fieristico di Malpensa Fiere è diventato il teatro in cui immagini e suoni hanno potuto offrire il meglio di sé ed i nuovi spazi messi a disposizione hanno consentito numerose novità.
Sono state presentate mostre fotografiche e proiezioni di autori che hanno incontrato l’interesse del pubblico e ne hanno saputo rapire gli occhi e la mente. Diversissime per temi trattati, per i “pretesti” con cui sono nate, per i sentimenti che hanno voluto e saputo suscitare, le proiezioni di questa edizione portano comunque in sé quel luccichio, quella favilla di genialità dei loro creatori che le rendono opere uniche e mai scontate.
Una delle maggiori novità, resa possibile dai nuovi spazi del polo fieristico, è stata sicuramente l’esposizione in contemporanea di tutte le mostre fotografiche per l’intera durata della manifestazione.
Il bilancio dell'edizione di quest'anno è ottimo: nonostante il cambio di sede, infatti, si è verificata una notevole affluenza di pubblico, addirittura superiore alle aspettative. E' stato necessario, infatti, richiedere sedie ulteriori a quelle degli altri anni per cercare di fare accomodare il maggior numero di persone possibile. Nonostante questo provvedimento, che ha permesso di far accomodare oltre 800 persone, molti appassionati hanno comunque assistito all'evento restando stoicamente in piedi. Il polo fieristico ha offerto un notevole spazio per la manifestazione ed il pubblico ha gradito molto il nuovo ed ampio allestimento e, non da ultimo, la possibilità di trovare un comodo parcheggio.

In definitiva, sia gli organizzatori che il pubblico sono stati estremamente soddisfatti della nuova sede di Dia Sotto le Stelle.

10, 11 e 12 luglio: Il pubblico ha potuto ammirare le bellissime e suggestive immagini della mostra “Paesaggi, porzioni di spazio e tempo” di Erminio Annunzi, con cui il fotografo milanese di adozione ha saputo interpretare magistralmente quanto affermato da Proust, secondo cui “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi mondi, bensì nell’avere nuovi occhi”. Quest’anno Ivano Bolondi è stato presente anche con la mostra “Dentro la città” in cui ha saputo dare la propria non consueta lettura del mondo cittadino che oramai vediamo senza più guardarlo. Come gradite presenze straniere, saranno esposte le immagini di autori tedeschi appartenenti alla Federazione Fotografica Tedesca: si è trattato di un portfolio che ha saputo mostrare e valorizzare la figura umana in contesti ed eventi diversi. Infine per la sua particolarità è da menzionare la mostra “Olografia” di Gianfranco Frontini gentilmente concessa in esposizione dalla Whirpool: sono state portate in “scena” alcune olografie senza l’ausilio di un “oggetto” che ne sia il supporto perché ad esso è stata sostituita un’immagine digitale.
Come di consueto Dia sotto le stelle si è articolata in tre serate durante le quali immagini e suoni differenti si sono alternati sul grande schermo…ora risulta piuttosto difficile e indubbiamente estremamente riduttivo tentarne una descrizione con un mezzo inadeguato quale è quello della scrittura. Siamo consapevoli che non è facile e con ogni probabilità nemmeno possibile, non solo riprodurre quell’armonia di suoni, immagini e parole che ha avvolto gli spettatori, ma neppure tentare dei descrivere momenti divenuti unici e irripetibili grazie alla straordinaria e casuale mescolanza delle emozioni e delle personalità degli autori. Vogliamo non di meno dare una sintesi delle tre serate per quanti non avessero avuto la possibilità, e la fortuna, di assistere allo spettacolo.

Giovedì 10 luglio la dodicesima edizione si è aperta con la proiezione dei lavori di Gaetano Poccetti fotografo per hobby e professione nonché anima della manifestazione “Cortona fotografia” con Nel silenzio ci propone le immagini realizzate in Patagonia per invitarci a riflettere su quanto sia importante il silenzio, dimensione oramai quasi dimenticata nella frenesia quotidiana.
Il Fotoclub Cortona, anch’esso parte attiva nella manifestazione “Cortona fotografia” propone La giostra dell'Archidado occasione in cui sono rievocati i festeggiamenti per le nozze del 1397 tra il rampollo della famiglia Casali di Cortona e la nobildonna senese Atonia Salimene, occasione durante la quale viene anche offerto un cero a S. Margherita. I festeggiamenti si concludono con la gara con la balestra per conquistare l’ambita verretta d’oro.
Ivano Bolondi autore estremamente produttivo, è ormai noto al pubblico bustese per la qualità dei suoi lavori e la bellezza delle sue immagini. Le isole dell'anima Hawaii, con la poesia e la lievità che contraddistingue i suoi lavori, viene racconta la danza sacra di queste isole che si ispira alla natura. E...una notte, è una fantasia di colori e luci in una notte di luna piena Come una favola Birmania ci porta alla scoperta di questa terra ancora per lo più sconosciuta al mondo occidentale che ha di lei solo vaghe rappresentazioni e racconti fiabeschi.
Enrico Donnini che ha ricevuto il premio “Staff Team 2003” è un autore oramai conosciutissimo dal pubblico di Dia Sotto le Stelle grazie alla qualità dei suoi lavori, Luce smarrita, ci propone immagini del carnevale di San felice sul Panaro che, con la loro lievità riescono a far ritrovare il senso della libertà e della gioia di vivere anche a chi crede di averlo smarrito. De Diaporama,un lavoro dissacrante e tuttavia intriso di un profondo amore per il diaporama e i diaporamisti: sulle note della canzone di Roberto Santini nasce un lavoro dedicato a tutti gli amici diaporamisti Venezia ed è subito poesia racconta un’inconsueta e interessantissima Venezia, oltre gli schemi un po’ logori della “Venezia fotografica” perché Venezia è come la donna amata: sempre differente e mai banale.

Venerdì 11 luglio la serata centrale della tre giorni si è aperta con la presentazione al pubblico di Erminio Annunzi e Gianfranco Frontini che hanno potuto spiegare al pubblico il loro modo di intendere e vivere la fotografia.
Oreste e Odetta Ferretti da 30 anni viaggiano lungo gli stati dell’Asia e dell’Africa e proprio in questo continente hanno realizzato Niger: Boro Boro in festa che narra di un lungo viaggio lungo le piste del deserto verso le dune del Tenerè dove abbiamo potuto incontrare le tribù nomadi Bororo. Grazie alle suggestive immagini dell’audiovisivo il pubblico di Dia Sotto Le Stelle ha potuto assistere ad una delle feste più singolari del continente africano.
Boris Gradnik, personalità poliedrica ed affascinante, per la sua grande notorietà nel campo della fotografia e del diaporama non ha bisogno di presentazioni. Il suo ultimo lavoro.
Solo tu Signore conosci la mia storia: ogni venerdì santo a Procida, nel perimetro del carcere a vita ora non più in funzione, si rinnova il ricordo del sacrificio di nostro Signore attraverso una processione unica al mondo. Nei gesti e nei volti di questi uomini è possibile leggere tutto il dolore e la sofferenza che solo una condanna a vita può imprimere nell’anima e in ogni gesto e sguardo.
Ercole Colombo è un bravissimo fotografo con un grande vizio: un immenso amore per la Formula 1 che ha fruttato anche diversi riconoscimenti in campo fotografico…in questa occasione ha potuto presentare, grazie al sapiente montaggio di Lido Andreella Schumacher, una galleria di immagini del 5 volte campione del mondo realizzata in occasione della vittoria del V titolo mondiale e proiettata su tre schermi.
Alberto Berti la passione per la fotografia e per i viaggi in estremo oriente lo ha portato a realizzare Myanmar – Birmania, che narra di una terra che, come solo può accadere nei sogni o negli incantesimi, avvolge il visitatore in un’atmosfera quasi irreale in cui si può finalmente raggiungere l’armonia tra spirito e sensi Le nuvole, ispirato da De Andrè l’autore ha realizzato questo diaporama cercando di dare forma e colore alle mai dimenticate parole del poeta cantautore genovese.
Giamaica, omaggio a Bob Marley : il raggea è il battito vitale, la linfa della Giamaica a tal punto che non è più possibile scindere le due realtà. Questa musica nata come figlia delle tensioni del Paese è poi diventata famosa grazie a Bob Marley che ha saputo portarla oltre i suoi confini spaziali, temporali e mentali per renderla internazionale Amore in un momento in cui guerre e violenze sembrano farla da padroni viene concepito questo lavoro in cui l’amore e le sue fasi ed evoluzioni nella vita di un uomo, è il protagonista indiscusso.

Sabato 12 luglio la serata conclusiva di sabato 12 luglio ha visto protagoniste le maschere del carnevale di Venezia che il pubblico ha anche potuto fotografare grazie alle sale posa complete di impianto luci appositamente allestite grazie alla collaborazione di Franco Canziani di Castiglione Olona e alle apparecchiature fotografiche digitali, gentilmente prestate da Andreella Photo. L’atmosfera che si respirava all’interno del polo fieristico era assolutamente unica e indescrivibile, sospesa tra finzione e realtà, tra immaginato e tecnologico.
Carlo De Agnoi Ascoltando la Savana, ha immediatamente catapultato il pubblico di Dia Sotto le Stelle nella savana, e l’effetto è stato tanto più sorprendente grazie ai suoni utilizzati che non sono stati ricreati in laboratorio ma registrati sul posto Il ritorno della signora;racconta il ritorno della rugiada, fenomeno in sé semplicissimo ma che apre le porte di un mondo misterioso fatto di riflessi e colori I balletti di Lijian;sono le immagini dei balletti tradizionali cinesi che raccontano le storie della tradizione come sono ancora vive nella memoria dei vecchi di Lijian Evanescenze, tutte le immagini della proiezione sono state realizzate attraverso riprese ingrandite di particolari floreali che sanno creare un universo vivo e dalle forti emozioni Da Van Gogh a Bacon,il lavoro è stato realizzato in occasione dell’omonima mostra a Treviso e attraverso i quadri conduce lo spettatore a scoprire o riscoprire emozioni intense, grazie all’accostamento dell’intensità del colore e della forza della musica Uirchill, com'è il mondo? È la realizzazione visiva dell’omonima ballata gaelica che invita a riflettere sui fragili equilibri tra l’uomo e il mondo in cui vive
Danieli e Alessandra Carnevali hanno modo di esprimere il loro amore per la speleologia non solo scendendo nel ventre della terra, ma anche realizzando immagini in 3 dimensioni. L'acqua che berremo è un lavoro che racconta la storia dell’acqua: dai luoghi in cui nasce, ai percorsi per giungere fino a noi, uomini che sappiamo usarla ma non amarla. A sorpresa i due speleologi hanno portato anche il loro ultimo lavoro realizzato pochi mesi or sono nelle grotte di Cuba: il pubblico è stato totalmente rapito dalla bellezza e dalla magia di quei luoghi, inaccessibili ai più.
Lido e Simone Andreella…il primo non ha bisogno di presentazioni, Simone è il figlio che lo accompagna nei viaggi fotografici: quelli veri e quelli “costruiti” tra le mura di casa per ottenere proiezioni così come le avevano già immaginate. Sono co-autori del lavoro in 3 dimensioni “Venezia l’altra dimensione del carnevale” che racconta un carnevale diverso, come non era mai stato mostrato in cui le maschere sembrano uscire dallo schermo a tempo di musica.